Sono passati sette giorni dalla chiusura del programma “Ouverture DG” condotto da David Gramiccioli su Radio Ies. In diverse occasioni vi avevo preso parte come ospite in collegamento telefonico. L’ultima, non più tardi di un paio di settimane fa. Mai una volta che David mi abbia interrotto. Mai una volta che Davide abbia lasciato in sospeso il tema. È sempre andato al punto, con un piglio secco e incisivo, ma anche con eleganza e grande serietà professionale.
Un giornalista libero e indipendente, alle prese con argomenti scoscesi, sui quali chiunque avesse avuto l’ardire di inerpicarsi avrebbe potuto perdere l’appiglio e l’equilibrio e ruzzolare a valle. Non con lui. Mi sono sentito affiancato da un amico – che non ho mai incontrato di persona – protetto e sostenuto nell’attimo del dire, qualunque cosa volessi dire. E dove lo trovi un altro così?
Appresa la notizia della chiusura del programma a pochi istanti dalla messa in onda, su decisione dell’emittente per la quale Gramiccioli da 14 mesi conduceva la trasmissione ininterrottamente e senza censure, ho guardato alla nostra realtà come operatori in questo campo. Il tempo delle mele è finito da un pezzo. Se all’informazione viene messo il bavaglio, se ogni voce che non risulti consona al potere vigente della triade di potentati industriali, religiosi e politici, può essere spenta per continuare a dare spazio al peggio del peggio del nostro Paese, l’unica maniera è essere consapevole di questi giochi. Avere coscienza del nostro ruolo di informatori da svolgere nonostante il sistema.
Il sistema controlla il mondo della comunicazione, i mass media, individuando e monitorando quelle voci fuori dal coro che, essendo “cospirazioniste”, hanno sempre più spesso un largo seguito in questo Paese. Il sistema quindi può o combatterle o inglobarle.
Nel secondo caso, a tali voci si promette uno spazio importante, un pulpito dal quale potersi esprimere, dandoci l’illusione di non avere limiti e di essere liberi. Sin quando lo strano equilibrio si spezza e il velo cade. A quel punto ci rendiamo conto di aver fatto parte inconsapevolmente dell’ingranaggio. Delusione e amarezza sembrano allora prevalere, nel momento in cui l’idea della nostra libertà si infrange sulla realtà. Ma siamo fuori dall’illusione.
Con affetto
Maurizio Baiata, 30 Luglio 2012
Il comunicato di Gramiccioli diffuso via Facebook è visibile sull’account di Ouverture DG
http://www.facebook.com/ouverture.dg


Ahime` Maurizio hai pienamente ragione…bisognerebbe pero` individuare e definire meglio cosa si debba intendere per “Sistema”…perche` altrimenti rimane troppo etereo.
Ovviamente un complottista come me capisce con quale accezione si debba intendere “Sistema”…purtroppo io/noi non siamo la normalita` gaussiana che ha piu` interesse a sapere se la show girl x e` incinta o meno.
Questa societa` “moderna” avrebbe bisogno ad ogni livello di una bella “svegliata”…di essere messa con le spalle al muro canonico.
Marco71.
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