A seguire un copione ben scritto, ma che lascia l’amaro in bocca, dagli USA sospettabili personaggi legati al mondo dell’intelligence fanno “outing”, danno alle stampe libri-verità, oggi raccontano fiabe, ieri vivevano nell’inquietante mondo delle ombre e intanto da anni gravitano nel gotha di Hollywood. È il caso dell’agente segreto CIA Chase Brandon, che dichiara di aver visto negli archivi di Langley documenti che dimostrano la realtà dell’incidente di Roswell. Mi unisco a coloro i quali giustamente a fronte delle sue rivelazioni sensazionali invocano le prove. E queste latitano.
L’articolo che ho scritto e che ha oggi pubblicato il quotidiano on line L’Indro cerca di mettere a fuoco la situazione.
Buona lettura a questo link:
http://www.lindro.it/Chase-Brandon-la-verita-su-Roswell,9389#.T_XGMXC0v1w
Maurizio Baiata, 5 Luglio 2012


